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un vuoto che senti, è ovunque e si nasconde

Nuovamente guardando il mondo a testa all'ingiù ieri ho camminato per molte ore nel buio di una grotta. Pareti fangose e sassi in bilico e aria che arriva da ogni parte, è l'ambiente cupo che ti accoglie. Non è una caverna e non è un abisso. E' un mistero ancora da svelare il blade runner, resti sospeso tra il fuori e dentro.
Hai l'impressione che ci sia qualcosa di più di un cunicolo, lo puoi sentire il vuoto.
E' ovunque e si nasconde.
Ritornerò per fare luce, ancora un po'.


cammini religiosi

Romea Vicetia Strata: un itinerario religioso e spiriturale che unisce le anime di un territorio. Nel tratto che va da Torrebelvicino a Vicenza c'è tutta la vita pulsante di una comunità che desidera farsi conoscere e riconoscere per ciò che è adesso prima ancora che per ciò che era un tempo. 33 Km per una traccia che è prima di tutto pellegrinaggio verso Roma e poi Gerusalemme.


dominio

Difficile capire perché.
GRATTA E SOGNA.
La vita ridotta ad un cumulo di nulla.

la speleologia è un miraggio

Non lo puoi descrivere perché il tuo corpo non sa spiegare cosa significhi trascorrere una giornata nelle viscere della terra. E' un emozione che mi sale dentro il cuore, l'adrenalina che si impossessa del mio pensare per un secondo appena. Ritrovo lucidità un attimo dopo. Striscio e cerco di appiattirmi. Faccio finta che lo stillicidio non esista. Uso una longe, due longe, tre longe se occorre. Senza staffa sarei ancora la sotto penso. Incredibile, dopo dieci anni sottoterra trovo una nuova misura per il pedale e una nuova posizione per il portasacco. Risparmio energia. Sento l'aria spingermi dentro l'egiziana e la sento differente quando con Paola e Giosué mi affaccio su un meandro attivo. E' innegabile, l'esperienza che ho accumulato in questi anni sta facendo la differenza. Mi piace essere lì ed esserci con loro. Dire loro a voce cosa possono fare mi aiuta a ripassare e a recuperare qualcosa che avevo messo da parte. Ricordo, prendo fiato. Mi tolgo l'im…

sale e scende che poi ti prende

Ecco. L'ho fatto. Dopo aver rimesso l'imbrago domenica scorsa è stata una settimana in crescendo. Mercoledì un giro in rana, giusto per stare ventre a terra e riprendere a sentire il freddo della roccia che penetra. Sabato un mini giro in palestra d'arrampicata, ritrovare un equilibrio fisico e mentale per poter passare in verticale certi punti difficili durante la progressione e infine ieri quando sommando tutto mi sono ritrovato ad una sessantina di metri dal suolo, sospeso su di una corda larga un centimetro ad iniziare nuovamente l'attività nel sottosuolo.
Lo Spiller è una grotta che si apre poco sotto la cima del Verena in Altopiano dei 7 Comuni. Ha una profondità di meno 395 metri nel punto massimo e varie diramazioni che ne fanno la cavità più importante del monte.
Eravamo in sette ieri e ci siamo divisi in due squadre, una in esplorazione verso il pozzo ottanta e una a fare pratica lungo la via principale. Io facevo parte della seconda e con me c'erano due …

Leute Kubale e supposte di filosofia

Sono tornato, dopo due anni trascorsi ad ascoltare il mio corpo e soprattutto la mia mente ho rimesso un imbrago e reiniziato la mia attività speleo.

Sono stati molti i dubbi che mi hanno attanagliato l'anima in questi anni. La voglia di mollare tutto definitivamente, l'idea di aver sprecato il mio tempo ad inseguire una chimera, la vocina che mi diceva e che ancora mi sussurra: "Non avere fretta" non mi hanno dato tregua; Capita a molte persone di interrogarsi se ciò che si è fatto non sia stato un film parallelo alla vita quotidiana.
Credo che non sia poi così sbagliato il ragionamento, ovvero la speleologia è un'attività che ho sentito spesso come identitaria e un po' anche elitaria. Il riconoscersi solo dentro a schemi esclusivi rispetto a tutto il resto del mondo è una pratica sociale molto diffusa.
Gli speleologi, come lo sono anch'io, non sono immuni dalla categorizzazione della società. Sarà che oltre al fango sulla tuta ci rimane quella patina di…

geografia politica del Mediterraneo

Toninelli e la sua ignoranza si chiede perché respingere i migranti sia di destra. Toninelli il tecnocrate nato dalla follia di un social network chiamato Rousseau, di proprietà privata, non arriverà mai a capire che è l'idea che rappresenta è una forma di nazionalismo all'europea dove il confine va difeso dal diverso. Toninelli e la sua spocchia non si prende nemmeno la briga di capire che l'Italia nasce e vive prima di tutto nel Mediterraneo e che grazie ai suoi respingimenti sta rafforzando la disparità tra ricchi e poveri dove i poveri non potranno mai cambiare la loro situazione perché la casta non lo ammette. Proponi dei piani di sviluppo nel sud del Mediterraneo. Facci fare un passo in avanti ricreando le basi di uno scambio che è sempre esistito ed è alla base della nostra società.
Buzzurro e ignorante, questo è ciò che sei. Vergognati!